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SUL PEZZO

SANDRO TREVISANATO: SOGEI, INNOVAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

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Società operante nel settore delle tecnologie informatiche appartenente al Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Sogei è impegnata da oltre trent’anni a contribuire alla modernizzazione del Paese mettendo a disposizione del settore pubblico il patrimonio di conoscenze e di esperienze tecnologiche, organizzative e fiscali acquisite, ai fini di una maggiore semplificazione delle procedure amministrative e di una più ampia integrazione tra le pubbliche amministrazioni. Anche in ambito internazionale l’azienda svolge un ruolo rilevante per lo sviluppo dell’e-Government e per il superamento del digital divide attraverso la diffusione delle migliori best practice. Già presidente della Sogei dal 2001 al 2006 e rieletto con la stessa carica nel luglio 2008, Sandro Trevisanato è uno dei pochi oggi in grado di descrivere come si è modificato il ruolo della società nei suoi oltre trent’anni di attività. «Nacque nel 1976 con l’obiettivo di realizzare una moderna anagrafe tributaria; di proprietà prima del Gruppo Iri, poi di Telecom Italia; nel 2002 fu acquisita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ne detiene il 100 per cento, e fino a quel momento l’attività era prevalentemente concentrata nel settore fiscale», ricorda.

Negli anni successivi la Sogei ampliò il proprio raggio d’azione operando dal 2004 nella riorganizzazione e nel rilancio nel settore del gioco pubblico; nel 2005 realizzò il sistema di controllo della spesa sanitaria con l’invio delle tessere sanitarie ai cittadini e gestì il passaggio, in un nuovo sistema elaborativo unitario, dei sistemi di Equitalia dislocati nel territorio nazionale. Un grande impulso innovativo le fu dato dall’Atto di indirizzo emanato dal ministro Giulio Tremonti il 3 settembre 2009, che ne potenziò il ruolo di partner tecnologico dell’Amministrazione finanziaria prevedendone anche lo sviluppo delle attività all’estero.
Coerentemente con le direttive ministeriali e con il piano di e-Gov 2012 diretto ad esportare le migliori procedure realizzate per l’Amministrazione finanziaria italiana, la Sogei intraprese varie iniziative nei Paesi dell’Europa orientale e in quelli di successivo ingresso nell’Unione Europea e del bacino mediterraneo.

«Abbiamo partecipato a numerose gare europee per servizi e gemellaggi amministrativi, tra le quali la gara, vinta in consorzio con l’Agenzia delle Dogane, per verificare l’allineamento agli standard europei di e-Government dei Paesi balcani. Tra le iniziative di sviluppo di progetti internazionali la Sogei si è aggiudicata in Tunisia la gara per l’e-Accessibilitè, che mira a rendere fruibili ai diversamente abili i servizi erogati via web dalla Pubblica Amministrazione tunisina. Ulteriore partecipazione a gare internazionali–precisa Trevisanato–sarà quella per la fornitura di consulenze informatiche dirette a garantire l’armonizzazione dei sistemi informativi fiscali e doganali negli Stati membri e in altri Paesi, gara di prossima pubblicazione da parte della Direzione generale (Taxud) della Commissione Europea».

Un altro progetto di grande interesse per i cittadini, nel quale la Sogei è impegnata, in collaborazione con l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, è la carta d’identità elettronica. «Sebbene nato nel 1997, il progetto CIE ha incontrato notevoli difficoltà per una serie di fattori. Il ministro Tremonti, con l’emanazione degli atti di indirizzo di Sogei e del Poligrafico dello Stato, ha voluto dare nuovo impulso alla diffusione di questo progetto strategico per il Paese, rafforzando l’intento di far confluire nella CIE la tessera sanitaria CNS. Tra le due aziende c’è stata subito un’intensa collaborazione con continui scambi di idee, incontri di approfondimento su aspetti tecnico-funzionali, tavoli di lavoro–spiega Trevisanato–. Una sinergia rafforzata dal decreto Sviluppo varato il 5 maggio scorso dal Consiglio dei ministri, grazie al quale progressivamente, secondo le risorse disponibili, saranno unificate in uno stesso supporto la carta d’identità elettronica e la tessera sanitaria».

Grazie al lavoro svolto, non è lontana la realizzazione del progetto e le previsioni indicano un progressivo assorbimento della tessera sanitaria che la Sogei ha promosso e realizzato e che ingloba il codice fiscale. Ma oggi si prospetta un altro consistente impegno per la società in seguito all’approvazione del federalismo fiscale. Così Trevisanato illustra le attività programmate: «La Sogei è impegnata fortemente in questa grande operazione sin da quando è cresciuta l’esigenza di disporre di informazioni comuni per assistere le autonomie locali. La Sogei è punto di riferimento per la centralizzazione dei dati, indispensabile per consentire alle Amministrazioni pubbliche di superare la frammentazione e l’assenza di rapporti strutturati. Ciò consentirà di snellire i processi amministrativi degli enti migliorando i servizi erogati a cittadini e imprese».

Il progetto prevede la creazione di un nucleo di banche-dati centrali presso le strutture dell’Anagrafe tributaria, che conterranno le informazioni comuni a tutti i soggetti istituzionali coinvolti; una soluzione ideata per rafforzare l’azione dei Comuni nel contrasto all’evasione fiscale, in alternativa all’aumento della pressione del Fisco. La costituzione delle attuali banche-dati integrate presuppone come prioritario il loro carattere di bidirezionalità. Un sistema integrato, quindi, composto da un insieme di informazioni, alcune disponibili esclusivamente per i loro titolari, altre per tutti i soggetti della fiscalità allargata.

«Disporre di un quadro informativo completo consente lo sviluppo di servizi statistici in grado di descrivere in dettaglio la realtà sociale ed economica; il salto di qualità è rappresentato dalla possibilità di disporre di strumenti che consentano di formulare una previsione del gettito tributario attraverso l’uso di modelli in grado di descrivere le dinamiche e i comportamenti delle variabili che incidono su di esso. È evidente–continua Trevisanato–come la disponibilità di tali strumenti sia di particolare importanza per gli enti territoriali meno evoluti, tendenzialmente medio-piccoli e non dotati di risorse finanziarie per realizzare specifici strumenti informatici in grado di elaborare, organizzare e interpretare le ingenti moli di dati fornite dall’Amministrazione finanziaria».

Per assistere le Amministrazioni locali nel settore fiscale, la Sogei ha elaborato soluzioni d’avanguardia come la possibilità di accesso personalizzato alle informazioni sulla fiscalità immobiliare a livello comunale, e la realizzazione dell’area riservata del sito per la gestione della fiscalità locale e per l’aggiornamento della banca dati dell’ICI. Trevisanato si dice convinto che, operando in collaborazione con l’Amministrazione fiscale e gli enti locali, la Sogei potrà fornire anche ai Comuni un contributo per il nuovo compito istituzionale che sono chiamati a svolgere.

«Ad esempio, collaboriamo con l’Agenzia del Territorio fornendo prodotti che consentono ai Comuni di operare correttamente, rapidamente ed economicamente nell’individuazione degli immobili fantasma, con il risultato di entrate fiscali aggiuntive–aggiunge Trevisanato–. Come già affermato, dal 2004 Sogei assiste l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato nella gestione e nel controllo del settore dei giochi. L’azienda, inoltre, gestisce il patrimonio informativo dell’anagrafe tributaria ed è collegata con i Comuni italiani registrando nascite, decessi nonché l’evoluzione anagrafica di tutti i cittadini. Ricordo che quando fu creata la tessera sanitaria, accertammo che permanevano nei registri delle Asl, non collegate tra loro, e di conseguenza nelle liste dei medici, i dati di decine di migliaia di persone defunte per le quali lo Stato continuava a pagare il contributo sanitario. In sostanza l’operazione tessera sanitaria si è autofinanziata tenendo conto solo della bonifica dei dati».

Nelle scorse settimane l’Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio societario relativo all’esercizio 2010. I risultati hanno registrato una crescita rispetto al 2009 e agli obiettivi fissati nel budget 2010. Anche quest’anno la maggiore efficienza realizzata dalla società ha permesso di raggiungere l’obiettivo primario, quello di erogare sempre maggiori servizi nonostante la costante riduzione delle tariffe applicate dalla Sogei ai propri clienti istituzionali. Il valore della produzione si è attestato sui 366 milioni di euro, corrispondenti a un incremento del 15 per cento rispetto al 2009, con un miglioramento del 32 per cento rispetto all’anno precedente sia nelle prestazioni professionali che nelle forniture di beni e servizi.

In che modo sono stati raggiunti tali positivi risultati? «Grazie ad un sensibile incremento della produttività delle risorse umane e, soprattutto, a un aumento della capacità produttiva complessiva, aumento meno che proporzionale rispetto alla crescita dei ricavi registrata nell’esercizio–spiega Trevisanato–. L’esercizio 2010 è stato anche caratterizzato dalla realizzazione di investimenti relativi alle infrastrutture impiantistiche e alla sicurezza per un ammontare pari a 18 milioni di euro; vista la grande importanza che la società attribuisce alla valorizzazione delle competenze interne, vanno inoltre sottolineati gli investimenti riguardanti il personale, che costituisce il patrimonio primario della Sogei. Nel 2010, infatti, sono proseguite le attività formative, già avviate nel 2009, con l’erogazione di circa 5.600 giornate di formazione e il conseguimento di oltre 70 certificazioni professionali, ritenute ‘distintive’ su metodi gestionali, processi produttivi, prodotti, tecnologie e linguaggi di programmazione».

Una giustificata domanda che si pone il cittadino riguarda il vantaggio che lo Stato trae dalla crescita della Sogei. La risposta dei vertici dell’azienda è semplice: con minori costi, la società fornisce più servizi. Risponde in proposito Trevisanato: «Entrai in azienda nel dicembre 2001, quando l’azionista era ancora Telecom Italia e costava allo Stato quasi mille miliardi di lire e in quel periodo si occupava solo di fiscalità; oggi la Sogei costituisce un costo di 360 milioni di euro e, oltre a mantenere le competenze nel settore della fiscalità, elabora i dati dei settori giochi, sanità ed Equitalia, si occupa della tenuta di conti correnti e svolge servizi aggiuntivi, il tutto a minori costi. E ciò è avvenuto in una società che dal settore privato è passata a quello pubblico». 

Ma quali potranno essere i suoi sviluppi futuri? «Il 2011 è un altro anno che vede questa azienda protagonista quale fornitrice di servizi informatici d’eccellenza all’Amministrazione Pubblica. La Sogei è impegnata nel proseguimento di tutte le azioni dirette al rinnovamento tecnologico avviate nel 2010 e nel miglioramento dei servizi erogati. I settori tecnologici di interesse, la ‘service oriented architecture’ e l’integrazione dei dati. Il completamento delle iniziative già avviate in tema di virtualizzazione dei server di gestione dinamica delle infrastrutture elaborative le consentirà di modulare la propria offerta di servizi informativi in una logica di ‘private cloud’. Confrontarsi su questi temi è indispensabile per far evolvere i sistemi informatici, in modo da facilitare alle strutture organizzative dell’Amministrazione finanziaria il perseguimento dei propri obiettivi, e per continuare a garantire un miglioramento costante in presenza di elevati volumi di servizi da erogare con continuità e, soprattutto, con un alto livello di affidabilità».

Un interrogativo da porsi verte su come essa garantisce la sicurezza e la riservatezza dei dati di tutti cittadini e delle istituzioni che custodisce. È il cuore informatico dell’Amministrazione fiscale e finanziaria, costituito da un insieme di banche dati tra le più vaste del mondo, almeno tra quelle pubbliche, spiega Trevisanato. I dati custoditi controllano le situazioni di cittadini, società, immobili, conti correnti, dichiarazioni fiscali e Iva, gestite nell’assoluta tutela della riservatezza. L’obiettivo della sicurezza è al centro dei continui interventi migliorativi apportati all’azienda. È necessario, infatti, che sia tutelato anche fisicamente l’ambiente in cui vengono conservati i dati.

Per garantire ulteriormente l’integrità delle banche-dati la società dispone di un sito di «disaster recovery», ossia un luogo distinto nel quale è contenuta una duplicazione dei dati stessi. L’azienda è impegnata a predisporre la sicurezza totale dei sistemi di trasmissione e conservazione dei dati, che circolano su canali protetti e sono conservati su supporti che ne garantiscono l’assoluta impenetrabilità. Vengono controllati con molta cura tutti gli accessi al sistema informativo ed è garantita per alcuni anni la tracciabilità di ciascuno di essi.

«Il capitale umano è la ricchezza della Sogei, nella quale lavorano circa 1.800 dipendenti, in gran parte tecnici e molti di essi laureati. Gli impiegati hanno un notevole livello di capacità e ne vengono curati di continuo l’evoluzione e l’aggiornamento sotto il profilo professionale; rilevanti risorse finanziarie sono destinate alla ricerca e allo sviluppo in collaborazione con qualificati istituti fra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche e con varie Università».         (ROMINA CIUFFA)

Anche su SPECCHIO ECONOMICO – Giugno 2011

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